Terumo BCT

Mirasol di Terumo BCT riduce la presenza del virus responsabile del COVID-19 al di sotto del limite di rilevabilità nel plasma e nelle piastrine

  • Uno studio pubblicato oggi e sottoposto a valutazione inter pares su Vox Sanguinis mostra che il sistema Mirasol, tecnologia per la riduzione dei patogeni (PRT) di Terumo BCT, ha efficacemente ridotto il titolo di SARS-CoV-2 in prodotti a base di plasma e di piastrine, a livelli non rilevabili.
  • Mirasol è stato progettato per aggiungere un livello ulteriore di sicurezza nell’approvvigionamento del sangue.
  • In alcune parti del mondo, dove l’impiego di Mirasol è stato approvato, il sistema viene utilizzato per trattare plasma convalescente per pazienti affetti da COVID-19[1].

LAKEWOOD, CO. USA 23 aprile 2020 – Oggi, Vox Sanguinis, un giornale medico sottoposto a valutazioni inter pares, ha pubblicato i risultati di uno studio di Terumo BCT condotto in collaborazione con i migliori ricercatori della Colorado State University. Lo studio ha esaminato l’efficacia del sistema Mirasol nel trattare piastrine e plasma contro il virus che causa il COVID-19.

I i risultati hanno mostrato che Mirasol è efficace contro il SARS-CoV-2, il virus che causa il COVID-19, quando nel plasma e nelle piastrine umane sono presenti alti livelli dello stesso.

Risultati dello studio[2]
Nello studio di Terumo BCT, il titolo misurato di SARS-CoV-2 è stato ridotto al di sotto del limite di rilevabilità nella coltura di tessuti dopo il trattamento con riboflavina e luce ultravioletta all’interno del sistema Mirasol. Le riduzioni medie logaritmiche (log)nei titoli virali sono state ≥ 3.40 e ≥ 4.53 per unità di plasma e per unità di piastrine, rispettivamente.

Mirasol ha ridotto efficacemente il titolo di SARS-CoV-2 sia nel plasma, che nelle piastrine a livelli non rilevabili. I dati suggeriscono che il processo potrebbe essere efficace nel ridurre il rischio teorico di trasmissione di SARS-CoV-2 per trasfusione.

Un mondo che cambia = patogeni emergenti
La riduzione di patogeni tramite Mirasol è un metodo per combattere l’insorgere e l’evoluzione dei patogeni, a fronte del crescere del tasso di epidemie, dell’aumento del traffico di viaggiatori e del riscaldamento globale.

“Mirasol aggiunge un livello di sicurezza agli emocomponenti riducendo il rischio di trasmissione attraverso la trasfusione di patogeni sia conosciuti, che emergenti”, afferma Shawn D. Keil, Scientific Affairs, di Terumo BCT, e principale autore della pubblicazione. “Il SARS-CoV-2 non sarà l’ultimo dei nuovi virus emergenti. L’uso del sistema Mirasol PRT è un approccio preventivo nella difesa del sangue, pilastro fondamentale della sanità.”

Il Dr. Louis Katz, MD, Chief Medical Officer del Mississippi Valley Regional Blood Center, Davenport, Iowa, U.S.A., ha affermato: “Ancora una volta, dopo gli HIV e HCV [virus dell’epatite C], siamo costretti a ricordarci che un’azione preventiva, come la riduzione dei patogeni, potrebbe essere preziosa in situazioni urgenti e impreviste come l’attuale pandemia.”

La riduzione dei patogeni e il plasma convalescente
Le persone guarite dal COVID-19 possiedono nel loro sangue gli anticorpi contro la malattia. Alcuni istituti sanitari stanno usando il plasma convalescente su pazienti affetti da COVID-19 in gravi condizioni, per aumentare la loro capacità di combattere il virus[3]. Altri stanno considerando l’uso di plasma convalescente per fornire immunità passiva agli addetti sanitari, come dottori ed infermieri che siano stati esposti al virus, ma che non ne presentino sintomi. Mirasol potrebbe aggiungere un ulteriore livello di sicurezza al plasma convalescente, benché non vi siano prove che il SARS-CoV-2 possa essere trasmesso per trasfusione.

"Il valore preventivo della riduzione di patogeni per fornire sicurezza agli emocomponenti in caso di focolai di patogeni sconosciuti è evidente in questa terribile pandemia da COVID-19. La tecnologia riboflavinica inattiva il SARS-CoV-2, l’agente che causa il COVID-19, e potrebbe dunque essere particolarmente preziosa nel trattamento del plasma convalescente da COVID-19 e fornire maggiore sicurezza ai normali emocomponenti," dichiara il Dr. Jeffrey McCullough, MD, Professor Emeritus, University of Minnesota Medical School.*

Mirasol
Grazie all’uso di riboflavina (vitamin B2) e di luce ultravioletta, Mirasol è stato studiato per ridurre il carico patogeno di diversi agenti che causano malattie, come virus, parassiti e batteri negli emoderivati, prima che vengano trasfusi nei pazienti. Mirasol inattiva anche i globuli bianchi, per contribuire a ridurre alcune reazioni alla trasfusione.

Mirasol è marchiato CE per piastrine, plasma e sangue intero e viene normalmente usato in oltre 20 paesi, in Europa, Medio Oriente, Africa, Asia ed America Latina. Il sistema non è approvato per la vendita negli Stati Uniti e in Canada.

Non esistono dispositivi o terapie approvati per il trattamento specifico del COVID-19.

Potete vedere Mirasol in azione qui.
Qui potete scaricare le foto e b-roll di Mirasol.

[1]Studio finanziato da Terumo BCT ed effettuato alla Colorado State University, Fort Collins, Colo.
Autori: per Terumo BCT: Shawn D. Keil, Susan Yonemura and Nicole K. Dart. Per il Dipartimento di Scienze Biomediche della CSU, Fort Collins, Colo.: Izabela Ragan e Richard Bowen. Per il Centro Ricerche Malattie Infettive della CSU, Fort Collins, Colo.: Lindsay Hartson.

[2]L’articolo completo, Inactivation of severe acute respiratory syndrome coronavirus 2 in plasma and platelet products using a riboflavin and ultraviolet light-based photochemical treatment, è disponibile qui.

[3]La International Society for Blood Transfusion (ISBT) Global Blood Safety Working Party raccomanda, dovunque possibile, la inattivazione dei patogeni nel plasma per controllare i rischi residui di malattie infettive trasmessi dalla trasfusione e per ridurre i rischi di possibili superinfezioni da SARS-CoV-2, il virus che causa il COVID-19. Jay Epstein e Thierry Burnouf, per conto di ISBT Working Party on Global Blood Safety. Points to consider in the preparation and transfusion of COVID-19 convalescent plasma. Dettagli consultabili qui.
*Il Dr. McCullough è consulente di Terumo BCT ed è il Ricercatore Principale in una sperimentazione clinica che riguarda l’uso di Mirasol nel trattamento delle piastrine destinate a trasfusione.

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Note per gli editori

Terumo BCT
Terumo BCT, un leader globale negli emocomponenti, nelle tecnologie di aferesi terapeutica e di terapie cellulari, è la sola società a possedere un’esclusiva combinazione di tecnologie per raccolte di aferesi, lavorazione manuale e automatizzata del sangue e riduzione di patogeni. Crediamo nel potenziale che il sangue e le cellule abbiano per fare ancora di più per i pazienti di quanto fatto finora. Questa convinzione ispira la nostra innovazione e rafforza la nostra collaborazione con i clienti. TERUMOBCT.com

Colorado State University

Fondata nel 1870 come Colorado Agricultural College, la Colorado State University è oggi una delle più importanti università americane nel campo della ricerca, con un bilancio di spese in ricerca di quasi 400 milioni di dollari. Il sistema CSU comprende la sede principale di Fort Collins, CSU-Pueblo e CSU-Global. A Fort Collins, la CSU attualmente conta circa 33.000 studenti iscritti, tra cui 4.000 dottorandi e 580 iscritti al programma di Dottorato in Medicina Veterinaria (DVM), ed ha un corpo docente di oltre 1.800 membri di facoltà, distribuiti su otto college. Il programma DVM della CSU è costantemente fra i primi programmi di medicina veterinaria degli Stati Uniti.

Il Centro Ricerca Malattie Infettive della Colorado State University

Il Centro di Ricerca sulle Malattie Infettive (IDRC) della Colorado State University fornisce un ambiente di ricerca di alta qualità per lo sviluppo di nuove scoperte scientifiche, vaccini, metodi diagnostici ed agenti terapeutici per agenti infettivi. La CSU è tra i leader mondiali nella ricerca su virus del Nilo Occidentale, tubercolosi farmacoresistente, febbre gialla, dengue, hantavirus, peste, tularemia ed altre malattie . L’IDRC ha anche al suo interno il Bio-pharmaceutical Manufacturing & Academic Resource Center (BioMARC), un impianto BSL3 (Livello di Biosicurezza 3) GMP (Good Manufacturing Practices) pienamente funzionale che collabora con partner governativi, fondazioni, gruppi industriali e universitari per realizzare innovazioni su vasta scala contro le malattie infettive. Inoltre, l’IDRC contiene un nodo nazionale della rete di laboratori regionali per il biocontenimento, con uno spazio BSL3 dedicato alla ricerca di oltre 4.600 metri quadri per progetti realizzati alla CSU e in partnership con molte altre università.

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